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L’antologia di Spoon River- Cassius Hueffer

Un’altra magnifica poesia tratta da “l’antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters. Vorrei scrivervi le mie impressioni e le sensazioni che mi ha trasmesso questa poesia, ma credo che si commenti da sola.

Sulla mia pietra hanno inciso le parole:

«La sua vita fu generosa, e gli elementi in lui così commisti

che la natura potrebbe levarsi a dire al mondo intero:

questi fu un uomo».

Coloro che mi conobbero sorridono

leggendo questa vuota retorica.

Il mio epitaffio doveva essere:

«La vita non fu generosa con lui,

e gli elementi in lui così commisti

che fece guerra alla vita,

e ne fu ucciso».

Da vivo ho dovuto soccombere alle malelingue,

ora che sono morto mi tocca sopportare un epitaffio

scolpito da uno sciocco!

L’antologia di Spoon River- Fletcher McGee

Avrò avuto al massimo 14 anni, quando andai alla biblioteca comunale che si trovava vicino casa mia, e trovai questo “L’antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters. Non ricordo per quale motivo lo presi, fatto sta che mi è rimasto in testa da sempre da allora una parte di me ha sempre desiderato avere la possibilità di rileggerlo. Così ultimamente ho avuto il piacere (e l’onore) di avere in regalo questo libro (Non vi descrivo la mia emozione) così ho deciso di dedicare una parte di questo Blog alle poesie che mi hanno colpito di più di questo libro.

Mi tolse la forza in ogni minuto,

Mi prese la vita in ogni ora,

mi prosciugò come una luna ammalata

che fiacchi la trottola del mondo.

I giorni tramontarono come ombre

i minuti rotolarono come stelle

Prese la pietà dal mio cuore,

e la trasformò in sorrisi.

Era un blocco d’argilla di scultore

i miei pensieri segreti furono dita:

scorsero dietro la sua fronte aggrottata,

e la segnarono, profondi di pena.

Le serrarono le labbra, le afflosciarono le guance,

le abbassarono gli occhi di dolore.

La mia anima era entrata in quell’argilla

urlando come sette diavoli.

Non era mia, non era sua:

lei la teneva, ma quella lotta

le modellò una faccia che odiava,

un viso che temevo di guardare.

Battei le finestre, scossì i paletti,

Mi nascosi in un angolo.

Ed allora lei morì, e mi perseguitò,

mi diede la caccia per tutto il resto della vita.